Speri Viticoltori

Famiglia storica, oggi alla settima generazione, Speri opera su circa 60 ettari di vigneti nella Valpolicella Classica fin dalla metà dell’Ottocento e ha sempre coltivato una filosofia aziendale di continuità e identità territoriale.
Dal 2015 tutta la produzione è certificata biologica e realizzata esclusivamente con uve di proprietà, provenienti da varietà autoctone come Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara; questo assicura totale tracciabilità e controllo del ciclo produttivo.
L’intera filiera è gestita internamente, coinvolgendo tre generazioni di famiglia, che coniugano tradizione e modernità nella vigna, in cantina e nella commercializzazione del prodotto.
Le pratiche agricole sono orientate alla sostenibilità: copertura vegetale permanente, compostaggio, selezione naturale degli insetti con tecniche di confusione sessuale. Tutto concorre a un agro-ecosistema bilanciato.
Nel 2021 è arrivata la certificazione di sostenibilità Equalitas (CSQA), che attesta l’impegno ambientale, sociale ed economico dell’azienda, dalla tutela della biodiversità alla valorizzazione del capitale umano.
Nel 2022, grazie alla certificazione Biodiversity Friend e al progetto “Api per la biodiversità” – con sette arnie installate nei vigneti – Speri ha confermato la strategia a favore della biodiversità e dell’equilibrio naturale.

I riconoscimenti non tardano: i vini Speri ottengono costantemente i massimi riconoscimenti dalle principali guide italiane (da Gambero Rosso a Bibenda) e dalla stampa internazionale di settore (con oltre 180 punteggi internazionali sopra i 90 punti), a conferma di una qualità costante e riconosciuta ai vertici dell’eccellenza enologica.
In sintesi, Speri si conferma espressione autentica di una viticoltura familiare, sostenibile e orientata all’eccellenza territoriale e qualitativa.


Cantina Inama

Inama è una realtà vitivinicola a conduzione familiare con oltre mezzo secolo di esperienza, situata a San Bonifacio (Verona). Negli anni ’60, il fondatore Giuseppe Inama ha iniziato ad acquistare piccoli appezzamenti sul Monte Foscarino nel cuore del Soave Classico viste le potenzialità dei suoli vulcanici, ideali per la coltivazione della Garganega.

L’azienda nasce poi nel 1991 con Vulcaia Fumè, l’iconico Sauvignon Blanc che ha dato il via alla produzione dei vini bianchi in terra di Soave.

Successivamente, sotto la guida del figlio Stefano, Inama ha esteso la sua produzione ai vini rossi con la coltivazione delle varietà bordolesi nei Colli Berici, una zona con terreni caratterizzati da un profondo strato di calcare marino ricoperto da argille rosse ricche di ferro. Qui, Stefano ha riscoperto il Carmenère, un vitigno storico confuso per molto tempo con il Cabernet Franc, creando vini distintivi come “Bradisismo” ed “Oratorio di San Lorenzo”.

Oggi, la terza generazione rappresentata da Matteo, Luca e Alessio Inama, continua a valorizzare il percorso intrapreso da Giuseppe e Stefano, adottando pratiche di viticoltura di precisione e sostenibile. L’azienda gestisce 80 ettari di vigneti, suddivisi tra Soave Classico e Colli Berici, con un approccio produttivo che combina tradizione e innovazione, per esprimere al meglio le peculiarità delle diverse micro-zone.

Un altro aspetto su cui i tre “Inama Brothers” stanno lavorando è la comunicazione e la percezione del brand: in un mondo in continua evoluzione, oggi è fondamentale avvicinare le persone al mondo enologico con un approccio nuovo: il vino viene così spiegato in modo semplice, rinnovato e diretto, allontanandosi dai tecnicismi.

La gamma dei prodotti di Inama include i due importanti cru del Soave Classico, Carbonare e Foscarino, nelle espressioni fresche e minerali della Garganega. Non mancano poi i prodotti a base di Sauvignon come l’iconico Vulcaia Fumè. Tra i rossi, spiccano il “Bradisismo”, il blend secondo Stefano Inama, e l’”Oratorio di San Lorenzo”, una riserva di Carmenère in purezza prodotta solo nelle annate migliori.

Ad oggi Inama è riconosciuta a livello internazionale per la qualità e l’autenticità dei suoi vini, forti espressioni dei territori di origine.


Cantina Maculan

Fondata nel 1947 da Giovanni Maculan nel cuore di Breganze, la Cantina Maculan rappresenta oggi la perfetta fusione tra tradizione e innovazione nel panorama vinicolo italiano. Con oltre settant’anni di storia, l’azienda ha saputo evolversi attraverso 3 generazioni, mantenendo salde le proprie radici familiari e territoriali.
I vigneti, situati sulle colline vulcaniche all’interno della DOC Breganze, beneficiano di condizioni pedoclimatiche ideali per la coltivazione di varietà come Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay e, appunto, Vespaiola.
La gamma dei vini Maculan è ampia e variegata, comprendendo sia vini bianchi che rossi, oltre a pregiati vini dolci. Tra le etichette più rappresentative si trovano il “Fratta”, un blend di Cabernet Sauvignon e Merlot provenienti dai migliori vigneti a bassa produzione, “Crosara” 100% Merlot ed il “Torcolato”, un vino dolce ottenuto al 100% da uve Vespaiola.
La sede storica della cantina, situata nel cuore di Breganze, è un luogo dove la tecnologia si fonde con l’esperienza, creando un ambiente ideale per la produzione di vini di qualità. La famiglia Maculan continua a investire nel territorio e nella ricerca dell’eccellenza, mantenendo viva una tradizione che guarda al futuro con fiducia e innovazione, riuscendo ad essere unici, autentici e diversi.


Cantina Ca’ Lustra

Fondata nel 1977 da Franco Zanovello, Ca’ Lustra Zanovello è un’azienda vitivinicola biologica situata nel cuore dei Colli Euganei, a Faedo di Cinto Euganeo. L’azienda si estende su 42 ettari, di cui 25 dedicati a vigneti e i restanti a uliveti, boschi e pascoli. Oggi, i figli di Franco, Marco e Linda, continuano con passione l’attività di famiglia, affiancati da un team di collaboratori esperti.

La filosofia di Ca’ Lustra si basa sul rispetto per l’ambiente e la biodiversità. Dal 2008, l’azienda adotta pratiche di coltivazione biologica, evitando chiarifiche e minimizzando l’uso di solfiti, per produrre vini autentici che riflettono le caratteristiche uniche dei terreni vulcanici e sedimentari dei Colli Euganei.

Oltre alla produzione di etichette storiche suddivise tra vini bianchi, rossi e dolci (Moscato Secco ‘A Cengia, Merlot Sassonero, Cabernet Girapoggio, Fior d’Arancio Passito…), l’azienda è impegnata nella ricerca e sviluppo. Un esempio ne è il progetto “Prove d’Autore”, volto a sperimentare tecniche di gestione della vigna e di vinificazione, nonché a recuperare antiche varietà autoctone. Questo impegno ha portato alla creazione di vini distintivi, come la Pinella Frizzante, varietà autoctona a bacca bianca che grazie alla sua freschezza si adatta particolarmente alle attuali sfide climatiche.

Ca’ Lustra offre anche esperienze enoturistiche, tra cui degustazioni guidate e visite in cantina, permettendo ai visitatori di immergersi nella cultura vitivinicola dei Colli Euganei e di apprezzare la dedizione e la passione che caratterizzano l’azienda.


Cantina Canoso

Cantina Canoso nasce da un incontro virtuoso: quello tra una famiglia con profonde radici nella viticoltura collinare del Soave Classico, un ingegnere con una visione imprenditoriale moderna e uno dei territori più iconici della viticoltura italiana. Questo connubio tra tradizione e innovazione ha dato origine a un progetto solido, ambizioso e autentico, capace di coniugare rispetto per le radici e slancio verso il futuro.

In un momento storico complesso per la denominazione, Canoso ha abbracciato con determinazione la sfida di restituire valore e centralità al Soave, puntando sulla Garganega e sulle straordinarie potenzialità del terroir vulcanico di Monteforte d’Alpone. Una sfida affrontata con visione – per rilanciare il Soave nel panorama internazionale; con coraggio – innovando in un comparto profondamente legato alla tradizione; e con una forte identità – mantenendo un legame autentico con la storia e la cultura vitivinicola del territorio.
Alla guida del progetto un team giovane, dinamico e trasversale, selezionato non solo per le competenze tecniche, ma anche per la capacità di lavorare in sinergia, condividere valori e contribuire all’evoluzione dell’azienda.

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La produzione si sviluppa su 12 ettari di vigneti collinari, situati tra i 90 e i 290 metri di altitudine, in un contesto pedoclimatico unico che conferisce ai vini vivacità, profondità e personalità. Le vigne sono gestite con pratiche agronomiche sostenibili, orientate a preservare l’integrità del suolo e a valorizzare la tipicità varietale, nella consapevolezza che solo il rispetto del territorio consente di ottenere vini autentici e identitari. La vinificazione per parcella, infine, consente di esaltare le caratteristiche distintive di ogni microzona, valorizzando al massimo la materia prima con un approccio attento e rispettoso.
Oggi Cantina Canoso produce circa 90.000 bottiglie all’anno, con l’ambizione di rappresentare una nuova voce nel panorama del Soave elevandone la qualità, fino a nuovi livelli di eccellenza.


Le Vigne di Zamò

Nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, in località Rosazzo, sorge Le Vigne di Zamò, una cantina a conduzione familiare che ha saputo distinguersi per la coerenza con cui interpreta il proprio territorio. L’azienda gestisce oggi 65 ettari vitati, con una scelta varietale fortemente identitaria: circa il 40 % delle superfici è destinato a vitigni a bacca rossa, un dato in netta controtendenza rispetto alla prevalenza di bianchi nella zona, segno di una visione distintiva e coraggiosa.

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L’approccio agronomico è improntato alla naturalità, all’equilibrio e alla sostenibilità. Dal 2021, Le Vigne di Zamò ha ottenuto la prima vendemmia certificata biologica, risultato di un lungo percorso orientato al rispetto della terra, delle varietà e delle persone. Il lavoro nei vigneti segue i ritmi naturali e si traduce in una gestione responsabile delle risorse, riducendo l’impatto ambientale e restituendo vini profondamente legati al terroir.

La cantina si distingue per una produzione che valorizza sia i vitigni autoctoni friulani (come Friulano, Ribolla Gialla, Refosco dal Peduncolo Rosso) sia varietà internazionali ben acclimatate in zona (Merlot, Sauvignon, Pinot Grigio). Ogni etichetta è espressione fedele del territorio di Rosazzo, delle sue colline, del suolo e del clima che le caratterizzano.

Le Vigne di Zamò rappresenta oggi un riferimento per chi cerca vini eleganti, autentici e coerenti con una filosofia di produzione che mette al centro qualità, sostenibilità e legame con la terra friulana.


Cantina Livon

La Cantina Livon è un punto di riferimento dell’enologia italiana, nata nel 1964 tra le colline del Collio Friulano, in Friuli Venezia Giulia. Fondata da Dorino Livon a Dolegna del Collio (Udine), l’azienda è cresciuta nel tempo affermandosi tra le migliori cantine del Friuli grazie a vini di alta qualità e a una visione improntata alla sostenibilità.
Oggi Livon è una realtà vitivinicola di respiro internazionale, guidata dalla seconda e terza generazione della famiglia, e produce una vasta gamma di vini bianchi friulani, vini rossi toscani e grandi rossi umbri, distribuiti in tutto il mondo. I vini nascono in tre territori d’eccellenza:
• Collio Friulano e Friuli Grave (DOC/DOCG), per i bianchi aromatici e minerali.
• Chianti Classico (Toscana), con l’azienda Borgo Salcetino, per i rossi eleganti da Sangiovese.
• Montefalco (Umbria), con la Fattoria Colsanto, patria del Sagrantino.

La filosofia Livon si fonda su viticoltura sostenibile, vendemmia manuale, terroir unici e massima attenzione alla qualità. La cantina adotta pratiche di lotta integrata e biologica certificata, per rispettare ambiente e biodiversità.
Tra le etichette più iconiche:
Braide Alte, Manditocai, Solarco, Ruris, Chianti Classico Riserva Lucarello, Sagrantino di Montefalco.
Scopri la Cantina Livon: tradizione di famiglia, passione per la terra e vini premiati dalle principali guide italiane e internazionali.

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Cantina Vignalta

Fondata nel 1980 da Lucio Gomiero, Vignalta è una rinomata azienda vinicola situata ad Arquà Petrarca, nel cuore dei Colli Euganei. Fin dall’inizio, Vignalta ha adottato un approccio pionieristico, piantando vigneti ad alta densità sui versanti più elevati delle colline e vinificando le uve con meticolosità e ambizione.

L’azienda è impegnata nella sostenibilità ambientale; è stata una delle prime cantine in Italia a installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Inoltre, coltiva i vigneti in regime biologico, riducendo così l’impatto ambientale e valorizzando al contempo la biodiversità del territorio, grazie a pratiche agronomiche sostenibili.

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La combinazione di terreni di origine vulcanica ricchi di minerali e un clima mite con buone escursioni termiche consente a Vignalta di produrre uve straordinarie. Queste condizioni naturali, unite alla dedizione e competenza del team, si riflettono nella qualità dei vini prodotti.

Vino di punta è il Gemola Rosso, Merlot 70% e Cabernet Franc 30%, prodotto da un particolare terreno vulcanico, la trachite.

Dal 2019 affiancato dal Gemola Chardonnay, fermentato in botti di rovere francese per 12 mesi.

Vignalta non è solo produzione vinicola, ma anche un luogo di incontro e cultura. Organizza regolarmente eventi e degustazioni, offrendo agli appassionati l’opportunità di esplorare il mondo del vino in un contesto ricco di storia e tradizione.

Con oltre quattro decenni di esperienza, Vignalta continua a rappresentare un punto di riferimento nell’enologia dei Colli Euganei, coniugando tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente.


Cantina Ca’ Rugate

Cent’anni di vita, quattro generazioni, un secolo di storia del Vino in Italia. In una parola: Ca’ Rugate
Da una prospettiva privilegiata, qual è il Veneto e precisamente la provincia di Verona, una delle aree vitivinicole più vocate del pianeta, ricca di tipologie autoctone e biodiversità, la famiglia Tessari, fin dagli inizi del ‘900, ha sviluppato un percorso virtuoso, che oggi le permette di essere annoverata fra le cantine di riferimento del territorio nazionale.

Storia e futuro si intrecciano nella sede che ospita la cantina a Montecchia di Crosara, poco distante da Verona, creata e sviluppata dalla Famiglia Tessari. Un articolato albero genealogico che da Amedeo Tessari, agli inizi del secolo scorso, si dipana sino ai giorni nostri con l’attuale guida di Michele, passando per Fulvio e il suo figlio Amedeo, attraverso una rara linea di continuità familiare, i cui semplici valori di lealtà e solidarietà hanno rappresentato e rappresentano la base imprescindibile per lavorare e costruire un’impresa artigianale seria e duratura. Oggi Ca’ Rugate è conosciuta in tutto il mondo per la qualità e lo stile dei suoi vini, che nascono dal lavoro e dalla cura negli oltre 90 ettari tra Soave Classico, Valpolicella e Lessini Durello, dove si coltivano varietà autoctone come Garganega, Trebbiano di Soave e Durella per i bianchi, Corvina, Rondinella e Corvinone per i rossi.

Ca’ Rugate è impegnata con la medesima concentrazione e il medesimo focus su tutti i quattro “ punti cardinali ” dello scenario enologico: sparkling – bianchi – rossi – dolci e, per tutti i quattro segmenti ha dedicato risorse e Capitale Umano specializzato, al fine di creare valore ed eccellenza in ogni etichetta prodotta.

Non esistono “vini di servizio” per Ca’ Rugate, ma tutte le etichette sono identitariamente univoche e distintive. Desiderando fornire una “certificazione” al rigoroso lavoro di sostenibilità e rispetto ambientale praticato da sempre, le vigne di Ca’ Rugate sono certificate a conduzione biologica. La sensibilità verso la sostenibilità ambientale si coniuga idealmente con l’attenzione per le persone, la loro formazione e il rispetto per le tradizioni culturali che porta con sé.

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A tal proposito Ca’ Rugate, nel corso degli anni ha investito in progetti quali il Museo del Vino segnalato come significativo sito di interesse regionale, la Fattoria Didattica, rivolta alla divulgazione della cultura agricola per scuole e studenti e la Fattoria Sociale, sede di un parco faunistico di oltre 3.000 mq. Un’oasi di silenzio e natura di straordinaria bellezza.

Questo è il piccolo grande universo a firma Ca’ Rugate.


Cantina Tedeschi

Tedeschi è una delle realtà storiche più rappresentative della Valpolicella, con una presenza documentata sul territorio che risale al 1630. Da quasi quattro secoli, il rapporto con questa terra si fonda su una conoscenza profonda dei suoi equilibri naturali e su una visione produttiva che ha saputo evolversi nel tempo, mantenendo saldo il legame con la tradizione. Fin dalle origini, l’attività della famiglia si è sviluppata attorno alla valorizzazione del territorio, interpretato attraverso pratiche agronomiche attente e una gestione consapevole delle risorse ambientali.

La struttura aziendale è oggi basata su una conduzione familiare articolata, nella quale competenze diverse concorrono a un progetto unitario. La famiglia rappresenta il fulcro dell’identità Tedeschi e costituisce un elemento chiave della continuità aziendale, consentendo di portare avanti un percorso di interpretazione del terroir iniziato secoli fa. Nel corso del tempo, l’azienda ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione, passando da una dimensione locale a una presenza consolidata sui mercati internazionali, contribuendo in modo significativo alla diffusione e alla conoscenza della Valpolicella nel mondo.

Un tratto distintivo dell’approccio Tedeschi è l’importanza attribuita alla ricerca. L’azienda ha avviato da anni un lavoro sistematico di zonazione e caratterizzazione dei vigneti, basato su studi pedologici e sull’osservazione del comportamento della vite in relazione ai diversi contesti ambientali. Questo percorso ha permesso di affinare la gestione agronomica delle singole parcelle, adottando interventi mirati e coerenti con le specificità di ogni area. La conoscenza del suolo e della pianta diventa così uno strumento fondamentale per interpretare in modo autentico il territorio.

Accanto alla ricerca, Tedeschi ha investito in modo significativo nelle infrastrutture e nei processi produttivi, con particolare attenzione al controllo delle fasi operative, all’efficienza energetica e alla sostenibilità. L’adozione di pratiche come l’inerbimento, il monitoraggio dello stress idrico, la lotta integrata e l’impiego di tecnologie avanzate testimonia una visione orientata al lungo periodo. Questo equilibrio tra tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente definisce oggi l’identità della Famiglia Tedeschi e il suo ruolo di riferimento nel panorama della Valpolicella

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